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Papà castoro

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La storia di Giacomino

Pubblicato 11 giorni fa

Giacomino, l’uccellino Giacomino, alla sua età è ancora convinto di poter manipolare le persone a suo piacimento. In pubblico faceva il moralista, criticava gli uomini che mancavano di rispetto alle donne e si dipingeva come una persona tutta d’un pezzo. In privato, però, ci provava con tutte, convinto che bastasse saper parlare per ottenere ciò che voleva. Il suo motto era: «Se voglio una cosa, me la prendo». Ma quando trovava una donna che non si piegava ai suoi giochetti, cambiava improvvisamente copione. Quello che fino al giorno prima cercava di conquistare diventava una pazza, una bugiarda, una che si era immaginata tutto. Cambiava le carte in tavola, distorceva le parole e si inventava una versione dei fatti in cui lui era sempre la vittima. Questa strategia, forse, poteva funzionare con qualcuno più fragile, con chi finiva per dubitare di sé stesso davanti alle sue manipolazioni. Ma stavolta Giacomino aveva commesso un errore: aveva incontrato una donna che non aveva paura di rispondere, che conosceva il proprio valore e che non aveva alcuna intenzione di lasciarsi mettere i piedi in testa. Una donna che non aveva bisogno di convincerlo di niente, né di ottenere la sua approvazione. Aveva soltanto bisogno di vedere abbastanza per capire chi aveva davanti. E quando Giacomino provò a darle della pazza, pensando di chiudere la questione a modo suo, si accorse che quella donna non aveva intenzione di abbassare la testa, né di lasciargli l'ultima parola per paura delle sue reazioni. Perché Giacomino era abituato a manipolare, ma non era abituato a essere smascherato. Era abituato a ribaltare le situazioni, ma non a trovare qualcuno che gli rimandasse indietro ogni sua contraddizione. E lì capì che aveva sbagliato persona. Non perché quella donna fosse più cattiva di lui, ma perché non aveva paura di chiamare le cose con il loro nome, di mettere dei limiti e di difendere la propria dignità. Giacomino voleva una donna che dubitasse di sé stessa. Si era trovato davanti una donna che aveva capito benissimo chi fosse lui. E per chi è abituato a giocare con le persone, la cosa peggiore non è perdere il controllo: è incontrare qualcuno che non glielo ha mai concesso

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