Papà castoro
Giacomino, Er Meglio e La capinera
🐦
Genoveffa, ferita dalle vicende con Giacomino, si era chiusa in una stanza a fare la badante, cercando di guarire le ferite del cuore. Per non farsi riconoscere e ritrovare un po’ di serenità, si era persino mascherata da capinera.
Giacomino, invece, era tornato a caccia, girovagando qua e là in cerca di nuove avventure. Giocava a nascondino per non farsi trovare e sfoggiava la sua migliore indifferenza, come se nulla fosse accaduto.
Ormai, però, la lista delle donne che avevano avuto a che fare con lui si era fatta molto lunga e, a quanto pareva, il copione era sempre lo stesso: avvicinamenti, effusioni, fughe e indifferenza. Cambiavano le comparse, ma il protagonista recitava sempre la stessa parte.
Adesso Giacomino aveva sotto mano altre due donne, delle quali in passato non aveva mai parlato particolarmente bene. Ma si sa, quando l’uccellino è a caccia, anche le vecchie opinioni possono diventare improvvisamente meno importanti.
Del resto, nel suo piccolo mondo, Giacomino si sentiva «Er Meglio»: quello che sapeva tutto, quello che poteva permettersi tutto e quello che, a suo dire, non doveva rendere conto a nessuno.
Intanto, la capinera osservava da lontano, cercando di rimettere in sesto le proprie piume. Giacomino continuava a svolazzare da un ramo all’altro, convinto che bastasse cambiare bersaglio per ricominciare da capo.
E così, tra un nascondiglio e una nuova caccia, si era guadagnato un motto tutto suo, ormai diventato il ritornello del pollaio:
«Non l’ha presa benino l’uccellino di Giacomino!» 🐦
Peccato che, quando il copione è sempre lo stesso, prima o poi il pubblico impari le battute a memoria. E a quel punto non serve neanche pagare il biglietto: basta aspettare la prossima replica.
E allora, caro Giacomino, continuiamo pure con «Er Meglio»! Due nuove protagoniste, qualche vecchia cattiveria dimenticata e il solito numero da uccellino sfuggente. Cambiano le donne, cambiano i rami, ma la sceneggiatura è sempre quella: lui conquista, lui si dilegua e poi fa l’indifferente.
Altro che latin lover: sei un copia e incolla lover! 😂
E se davvero sei «Er Meglio», come mai hai sempre bisogno di una nuova platea per dimostrarlo? Perché il gallo che canta troppo, a volte, è proprio quello che teme che nel pollaio nessuno si sia accorto di lui.
Morale: Giacomino può pure continuare a svolazzare e a fare il fenomeno, ma attenzione: quando tutte raccontano lo stesso copione, forse il problema non è il pubblico. È l’attore protagonista. E per uno che si crede «Er Meglio», farsi riconoscere sempre dalla stessa recita è una bella beccata nell’orgoglio! 🐦🎭