L'erba voglio...
Ho voglia di giornate grigie e strade da percorrere senza sapere dove portano, di finestre illuminate nella pioggia, di muri consumati dal tempo, di alberi spogli, di luoghi dimenticati e silenzi che sanno parlare. Ho voglia di ponti che attraversano l’acqua, di botteghe minuscole ancora aperte quando tutto il resto ha già chiuso, di fotografie osservate in controluce, di persone che non devi rincorrere e davanti alle quali non devi continuamente giustificare la tua assenza o la tua presenza.
Perché il tempo è poco, e proprio per questo dovrebbe essere dato a chi sa riconoscerne il valore. A chi, quando sceglie di esserci, non lascia una porta aperta verso cento altre possibilità. A chi non ti considera una delle tante alternative, ma una scelta precisa.
Il resto, quello che sfugge, quello che non torna, forse non merita nemmeno tutta questa fatica per essere compreso.