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La vita con il tuo nome

Pubblicato circa 2 ore fa

“Combatte sempre con le malinconie

mette pietre ovunque, le porta con sé.

Allora dategli petali, altre cose leggere.

Anche se non sa il nome. Salvatelo”.

Le giovani parole, Mariangela Gualtieri

.

Un giorno, senza avvisare, torni.

Le stagioni come correnti d’acqua sono fluite nel mio petto senza che il cuore smettesse di battere. E tu torni, senza avvisare, un giorno in cui l'autunno dimentica di finire e l'inverno impara a fiorire. Gli alberi, il cielo, le nuvole: ogni cosa si prepara, si veste di bellezza per te, per accogliere il culmine della tua fulgida epifania.

Per te la paura mi accorda il permesso di esistere e tu torni come il coraggio che mi è mancato tutte le volte in cui non sono stata pronta a essere qualcosa di più perché sono sempre stata qualcosa di meno.

Torni come un desiderio improvviso, un ritornello, torni in mente come due versi di Neruda e salud, amor, salud por todo lo que cae y lo que florece.

Torni come il sole che divide in due i cortili nelle ore più calde del pomeriggio e mi scopre i polsi, scioglie i nodi, mi lega a te come una barca ormeggiata al suo molo che non si fa trascinare ma, ferma come la tua mano, mantiene la posizione senza farsi spostare dalle onde, dalle correnti o dal vento.

Torni e io imparo a chiamare la vita con il tuo nome, quando ancora non conoscevo parole per dirlo, quel giorno in cui il tuo nome ha abitato ogni parte del mio corpo, fino alla punta delle dita. Quel giorno in cui, chiamandomi per nome, hai mentovato amore e quelle stesse dita le hai strette forti alle tue.

Siamo nati per declinarci al plurale, con questi spigoli fatti per incastrarci, con i nostri nomi incisi nelle fedi.

E nel nome del padre che ti ha dato la vita, benedico i tuoi occhi e le tue mani. Rendo grazie alla madre che dolce ti ha atteso.

Tu figlio.

Tu uomo.

Tu amore.

Tu mio.

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