Tu.
Pubblicato circa 2 ore fa
Tu passi vicino come chi attraversa un luogo che non gli appartiene, eppure sa di dover restare. Le tue mani non cercano: toccano e ritirano, come per tracciare bordi su una terra incerta.
Il corpo che ti offre non è un giardino in piena fioritura, ma un campo dopo la mietitura: quello che resta ha grazia e stanchezza. In un gesto rallentato, fai scorrere le dita sulla mia pelle, controllando ogni rilievo, ogni rilassamento.
Non chiedi promessa, cerchi tracce.