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L’ invidia non produce utili e non è deducibile

Pubblicato circa 2 ore fa

Signori, nella vita, come negli affari, ci sono due categorie di persone: quelle che fanno soldi e quelle che spiegano agli altri come farli. Indovinate chi ha più tempo libero per parlare?

Io preferisco osservare, calcolare e agire. Mentre qualcuno discute di opportunità davanti a un caffè, io preferisco essere dall’altra parte del tavolo, possibilmente con il contratto già firmato.

Non cerco approvazione: non siamo in assemblea condominiale. Non rincorro nessuno: le occasioni migliori non hanno bisogno di essere inseguite, vanno riconosciute. E quanto ai consigli non richiesti, li ascolto sempre con attenzione: sono un ottimo promemoria di cosa non fare.

C’è chi misura il successo dai like, chi dalle strette di mano e chi dal numero di persone che lo invidiano. Io preferisco un indicatore decisamente più affidabile: il saldo finale.

Ricordate, signori: l’invidia è una pessima strategia d’investimento. Fa perdere tempo, non produce dividendi e, soprattutto, non è deducibile. Io, invece, preferisco che a parlare siano i numeri. Gli altri possono tranquillamente occuparsi dei sottotitoli.

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