Il profumo della pioggia d'estate: dove il suo ricordo vive ancora
Succede all'improvviso. Il cielo si scurisce, l'aria d'estate diventa pesante e poi, d'un tratto, cade la prima goccia d'acqua sul terreno rovente. In quell'istante preciso si sprigiona quell'odore inconfondibile: la terra bagnata, la frescura che rompe l'afa. Per me, quel profumo non è solo un cambio di tempo. È un passaggio segreto. Basta un secondo per ritrovarmi bambina. Rivedo le finestre spalancate per far entrare l'aria nuova, il rumore dei tuoni in lontananza e mia madre che correva a raccogliere i panni stesi. Ricordo la sensazione di essere al sicuro, protetta tra le mura di casa mentre fuori il mondo si rinfrescava, con la leggerezza tipica di quando si è piccoli. Anche se il tempo è passato, quando piove d'estate è come se lei tornasse per un attimo accanto a me. I ricordi più profondi non sono quelli che custodiamo solo nella mente, ma quelli che abbiamo incisi nei sensi. Ogni volta che la pioggia bagna la terra calda, io chiudo gli occhi, apro la finestra e respiro a pieni polmoni. E in quel soffio d'aria fresca ci siamo ancora noi, c'è la mia infanzia, c'è la sua presenza che non se ne andrà mai.