Pensieri
Ci sono pensieri che non chiedono presenza, ma solo spazio. Mi ritrovo a riflettere su come certe connessioni riescano a viaggiare lontano, senza bisogno di fare rumore. Il pensiero ha una strana grammatica: non rispetta i confini, non forza mai la porta, non pretende di cambiare la realtà delle cose. Resta lì, discreto e malinconico, a ricordare che il valore di un incontro non si misura mai dalla frequenza con cui ci si parla, ma dalla profondità dell'impronta che lascia. Non serve la quotidianità per far esistere una sintonia vera; a volte bastano l'intelligenza di essersi capiti, il rispetto dei contesti di ciascuno e la consapevolezza che certe persone, anche quando decidono di fare un passo indietro, continuano ad avere un loro posto preciso. Ci sono assenze che sanno farsi sentire più di molte presenze, capaci di restare sospese tra la gratitudine per ciò che è stato condiviso e un pizzico di nostalgia per ciò che non può essere. Un augurio sincero di buone vacanze a tutti voi: a chi resta, a chi parte, a chi cerca risposte, e a chi continua a esserci, anche soltanto tra le righe di ciò che non si dice.