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Tra le pieghe del vento

Pubblicato 19 giorni fa

Ci sono serate in cui l’aria cambia ritmo, il caldo concede una tregua e un vento leggero si infila tra i pensieri, scompigliandoli quel tanto che basta per farli partire. ​Stasera il vento tira forte e io sto bene, di quel benessere strano e sottile che non chiede permesso. È in momenti come questo che la mente smette di ancorarsi al presente e sceglie di volare altrove. Vola verso una direzione ben precisa, verso qualcuno di cui non posso parlare apertamente, ma che si riflette in ogni dettaglio che taccio. ​Ci sono presenze che non si possono nominare a voce alta. Vivono negli spazi bianchi tra una frase e l'altra, nelle metafore che uso per coprire le tracce, in quei dettagli così sottili che solo chi sa leggere tra le righe potrebbe mai cogliere. È un gioco di ombre e sfumature: dire senza dire, custodire un pensiero proteggendolo dal rumore del mondo. ​Forse il bello di certe connessioni sta proprio qui. Non servono nomi, tag o storie condivise alla vista di tutti. Basta una serata qualunque, una brezza che rinfresca la pelle e la consapevolezza che, da qualche parte tra le pieghe di questo vento, quel pensiero ti raggiunge comunque. ​Anche se resta scritto solo a metà. Anche se resta solo nostro.

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Commenti

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  • IchBin@ichbin19 giorni fa

    Handle with care. E andrà sempre tutto bene. Bello, Vixen.