Ombre
Pubblicato circa 4 ore fa
Ho sempre osservato i bambini che corrono contro le onde. Li guardo da lontano e segretamente tengo il respiro, quando si immergono e poi riemergono. Alcune ondate di ansia sono forti, gestisco quello che posso, accetto - nella misura in cui riesco - quello che non posso fare.
Alla fine mi convinco che è sempre una questione di credere e/o dare fiducia. Ciò che si decide ha un senso per te. Le nostre mitologie private e provvisorie. Tornare a casa e trovare che il tempo è passato e tu sei cambiato e le persone che c’erano sono andate via. La mattina allo specchio o la sera dopo la doccia, sono in un certo senso la misura di quello che hai perso, l’immagine che rimane, mentre il resto scompare e tu con esso, giorno dopo giorno.