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Quadri

Pubblicato circa 3 ore fa

Mi sveglio, ormai in automatico, verso le 6.30, e da fuori ancora non entra molta luce. La stanza, la casa, a quell’ora é strana. Le pareti hanno un bianco che tende a tonalità fredde e ombrose, come se aspettassero un affresco di una specie di annunciazione in stile preraffaelliano. È abbastanza incomprensibile.

L’insensata escursione nel regno della certezza assoluta, mi ricordo di qualche lezione sentita qui e lì. Mondi lontanissimi e contigui. Scienza e il dogma, che si maschera di enigma. O viceversa.

(“Tu non mi conosci e non mi conoscerai, questa sia la tua felicità”)

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